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 Notizie dalla Cava - anno 2020


27 marzo
Addio a Gilberto, l'«Abate» dei Cavajoli

Ci ha lasciato nella mattinata di oggi il nostro amico e socio fondatore Gilberto Graziani.
Il piccolo Santuario della Madonna della Cava, la nostra associazione, l’intero quartiere e Orvieto tutta non saranno più gli stessi.
I racconti, i “miracoli”, i progetti di feste e processioni da mille e una notte, l’attaccamento alle devozioni e alle tradizioni dell’«Abate» della Madonna della Cava erano una delle pennellate più vivide del nostro rione.
Ci stringiamo al fratello Claudio e alla loro zia, che si trovano a vivere questo terribile lutto in quarantena, e a tutti i suoi cari che soffrono per questa perdita.
Diceva a tutti che sarebbe voluto arrivare al 2040 per festeggiare in pompa magna il centenario della Chiesa della Cava e invece questo tremendo Covid-19 lo ha portato via in anticipo, dopo un lungo ricovero in terapia intensiva a Terni.
Questo bizzarro scherzo del destino gli ha anche negato i funerali, proprio a lui che ne aveva “serviti” tanti e che aveva progettato i propri da tempo, forte della sua esperienza maturata sul campo e della tradizione di famiglia, che aveva, decenni or sono, una rinomata ditta di pompe funebri.
Ma domani, a mezzogiorno, le campane della chiesina della Cava suoneranno a festa, come avrebbe voluto accadesse per i suoi funerali.
Addio Gilberto, riposa nella pace dei giusti.


30 aprile

Annullata a causa del Covid-19 l'edizione 2020 de «La Repubblica dei Cavajoli»

Con estremo rammarico, anche considerando il successo del nuovo format inaugurato lo scorso anno, l'Associazione Culturale «La Cava e i Cavajoli» si vede costretta ad annullare l'edizione 2020 de «La Repubblica dei Cavajoli» in programma per i prossimi 1 e 2 giugno. Speriamo di poter tornare di nuovo a progettare e a festeggiare insieme.


27 maggio

Il quartiere medievale dice no ai festeggiamenti di massa ma mantiene la tradizione.

L’emergenza Covid-19 non consente di realizzare gli eventi della tradizione e le feste di quartiere, così il Comitato parrocchiale di San Giovenale e l’associazione culturale “La Cava e i Cavajoli” comunicano congiuntamente l’impossibilità di effettuare le processioni e i festeggiamenti civili che animano il quartiere medievale di Orvieto tra fine maggio e metà giugno di ogni anno.
Ci tengono però, assieme alla parrocchia di San Giovenale, a comunicare che proveranno a salvare la tradizione con dei mini-eventi simbolici nel rispetto delle norme anti-assembramento.
Si comincia domenica 31, alla Chiesa della Madonna della Cava: nessuna messa, niente processione, ma la statua della Madonna sarà comunque collocata sul macchinario processionale e alle 18,30 uscirà dal piccolo santuario cavajolo per fermarsi sul sagrato, dove sarà impartita una speciale benedizione al quartiere e alla città. Si potrà assistere dalle proprie finestre o lungo la via, senza in alcun caso venire meno alle norme per il distanziamento sociale. Proprio per evitare assembramenti in chiesa nella giornata dedicata a Maria, la statua resterà esposta fino alle 21 e il personale dell’associazione vigilerà sul rispetto delle norme sul distanziamento. Inoltre un piccolo allestimento fiorito (è la domenica di Orvieto in Fiore) inviterà anche a non avvicinarsi per toccare la statua.
Niente “Repubblica dei Cavajoli” con animazione, musica, grigliate e frittura: tutto rimandato all’1 e 2 giugno 2021.
Scelte analoghe per la storica festa di Sant’Antonio da Padova: nessuna processione in notturna tra le pittoresche stradine medievali, ma una messa alle 18 del 13 giugno nella chiesa di San Giovenale, celebrata seguendo tutte le norme in atto. Non si tratterà di una celebrazione straordinaria, ma della messa prefestiva già prevista e calendarizzata per il sabato, anche se completamente dedicata a Sant’Antonio con una speciale benedizione ai fedeli presenti e non presenti.
La preziosa statua lignea del santo francescano sarà contornata da fiori bianchi come tradizione, ma resterà in chiesa, dove le visite saranno possibili nel rispetto delle norme anti Covid-19.
Si invitano pertanto i parrocchiani e tutti i devoti ad evitare, anche in questo caso, assembramenti all’interno della millenaria chiesa di San Giovenale e in corrispondenza degli ingressi.
La consueta cena all’aperto e tutta l’animazione messa in piedi ogni anno dal comitato parrocchiale sono, ovviamente, soppresse, con l’augurio di poter raddoppiare la voglia di stare insieme e la gioia di fare festa per l’edizione 2021.
Il Comitato Parrocchiale di San Giovenale e l’associazione culturale “La Cava e i Cavajoli” rinnovano l’invito ad addobbare finestre, balconi, vicoli e piazzette con i drappi e le bandiere dei colori dei quartieri.



I comunicati stampa delle iniziative del Pozzo della Cava sono disponibili al sito www.pozzodellacava.it/press