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 Notizie dalla Cava - anno 2012


31 gennaio
Candelora 2012 all’insegna della solennità, tra candeline, devozione e musica sacra


In occasione della festività della Candelora, ovvero della presentazione di Gesù al tempio, la parrocchia di San Giovenale e San Giovanni, l’associazione culturale “La Cava e i Cavajoli” e tutta la comunità della Cava ricordano la ricorrenza della dedicazione della Chiesa della Madonna della Cava, con l’aiuto e il supporto del gruppo di preghiera di San Pio da Pietrelcina di Orvieto, che ha sede nella piccola chiesa cavajola.
Quest’anno l’appuntamento “storico” con la messa e la benedizione delle candeline assume una veste particolarmente solenne, dato che l’amministratore apostolico della diocesi, l’arcivescovo Giovanni Marra, presiederà una speciale celebrazione pomeridiana, alle 17,30, che sarà l’unica della città.
Alla fine della messa, alle 18,30, inizierà il concerto “Serenata a Maria”, giunto alla sua settima edizione. Quest’anno, all’interno della chiesina dei cavajoli, verrà proposta una selezione di brani di Bach, Mozart e Gounod, eseguiti dalla cantante Cinzia Catalucci, dalla carriera artistica già affermata, dalla flautista Annette Hornestin e dal pianista Riccardo Cambri, maestro della scuola di musica “Adriano Casasole” nonché organista ufficiale del piccolo Santuario Mariano della Cava.
Martedì 3 febbraio, infine, festività di San Biagio, a partire dalle 17, si svolgeranno le solenni funzioni con la Santa Messa e la tradizionale benedizione della gola.


Alla Madonna della Cava
O Madonna celeste
nascesti
in vesti povere
fino a quando
fosti innalzata
con vesti sontuose
a Vergine Regina Madre
ma il tuo miracolo
rivive a Orvieto
fra le pietre indefinite
la tua luce
illumina
le ragioni del cuore

Orvieto 2 febbraio 2012 – dedicazione della Chiesa della Madonna della Cava
(dedicata a mia madre Laura De Rosa) Margherita Zosi – poetessa – cavajola di adozione



Discorso dell'Abate Gilberto Graziani a Mons. Marra
Reverendissimo Monsignore,
è un vero onore oltre che un piacere darle il benvenuto in questa piccola chiesa tanto cara alla devozione popolare.
Da sempre, e in particolare dalla sua riapertura, avvenuta proprio di 2 febbraio di 9 anni fa, è stato il volontariato il vero motore della sua esistenza, attraverso i singoli devoti della Madonna, la associazione culturale «La Cava e i Cavajoli», il gruppo di preghiera di San Pio da Pietrelcina che ha qui la sua sede e, naturalmente, la grande forza di volontà di Don Enrico e Don Carmine.
Fu il compianto Vescovo Grandoni a riaprire al culto la Chiesa della Madonna della Cava, e Monsignor Scanavino l’ha assiduamente frequentata in questi ultimi anni.
Avere la sua presenza tra noi oggi è segno di continuità e vicinanza.
Ma anche di speranza: la fiduciosa speranza che il suo successore, atteso a breve, possa continuare ad avere un occhio attento alle piccole realtà di fede, devozione e preghiera sincera e spontanea, come la nostra minuscola comunità.
Ci auguriamo anche che il nuovo vescovo possa traghettarci bene verso il 2014, quando ricorreranno i 750 anni dell’istituzione del Corpus Domini, così che Orvieto possa tornare ad essere il centro di un fervente culto per Gesù Eucarestia, che adoriamo ogni sabato sera in questo piccolo santuario.
Grazie ancora, Eccellenza, per questo intenso e solenne  momento di spiritualità e un caloroso augurio per il suo compleanno che ricorrerà tra solo tre giorni.

notizia pubblicata da: OrvietoSi.it - RTUA Notizie - La Nazione - Corriere dell'Umbria


28 maggio
Madonna della Cava - La festa dei Cavajoli
31 maggio - 3 giugno 2012

Quest’anno, cadendo la Pentecoste l’ultima domenica di maggio, slitterà alla prima domenica di giugno la tradizionale festa della Madonna della Cava: la piccola ma vivace comunità cavajola, nel cuore del quartiere medievale, non mancherà però di animarsi e festeggiare, aprendo le porte a chiunque vorrà  aggregarsi all’allegra comitiva.
Dopo qualche anno di pausa, tornerà la frittura, elemento forte della “pappatoria” della Cava, con una merenda-cena in Piazza Malocrini arricchita anche da affettati e focacce annaffiate dall’ottimo vino di Orvieto.
E non mancherà la tradizionale porchetta offerta come ogni anno degli artigiani locali, così come le due irrinunciabili serate da ballo e la lotteria con i premi moderni e di una volta.
Naturalmente il clou della festa sarà costituito dalla processione della domenica pomeriggio, quando la statua della Madonna della Cava sfilerà per le vie del quartiere per rientrare nel piccolo santuario cavajolo, in attesa di essere sottoposta ad un attento lavoro di restauro che la Associazione Culturale «La Cava e i Cavajoli» spera di poter finanziare con i proventi delle sue iniziative.
Ad arricchire ulteriormente il programma, il pomeriggio del 31 maggio la piccola chiesa della Cava si animerà con una “Serenata a Maria”, con musiche e riflessioni spirituali, recuperando il tradizionale concerto della Candelora, rimandato a causa della neve.

notizia pubblicata da: OrvietoSi.it - OrvietoNews - RTUA Notizie - Italia Eventi - Il Giornale dell'Umbria



4 giugno
Madonna della Cava - La festa dei Cavajoli
Breve resoconto

La festa della Madonna della Cava edizione 2012 chiude con un bilancio più che positivo, per l’inattesa affluenza di pubblico -soprattutto nella serata di sabato 2 giugno- e il forte gradimento per il ritorno della frittura di “cicale” (fiori di zucca) e altre verdure per le cene in piazza.
Molto sentite, ovviamente, anche le celebrazioni religiose, dal triduo di preparazione arricchito dall’adorazione eucaristica e dal concerto diretto dal M° Cambri, per concludersi con la tradizionale messa della domenica pomeriggio celebrata dal giovane don Danilo, cui è seguita la processione per le vie del quartiere scandita dalle note della banda cittadina e dai botti dei mortaretti che hanno visto per il secondo anno la collaborazione di Giandomenico Cignelli.
Confermato come sempre, e forse più di sempre, il fatto che quella della Cava è la festa dei Cavajoli, dove chi può fare qualcosa la fa per la sola voglia di esserci, dall’allestimento della piazza alla preparazione e al trasporto della macchina della Madonna. Ovviamente con le braccia spalancate a chiunque abbia voluto unirsi al clima di festa, quest’anno particolarmente caloroso.
Soddisfatta di come si sia riusciti a sormontare le piccole e grandi difficoltà organizzative, l'Associazione Culturale “La Cava e i Cavajoli” intende ringraziare quanti si sono adoperati a più livelli e in più modi per la riuscita della festa, a partire portatori della statua per arrivare alla stampa a tutti i volontari, dalle ditte artigiane che hanno offerto la tradizionale porchetta della domenica alle mamme dei piccoli angioletti, da quanti, privati cittadini e istituzioni, hanno esposto gli stendardi per il passaggio della processione, ai carabinieri in alta uniforme, dal personale del Comune (il sindaco ha presenziato alla messa e alla processione di domenica pomeriggio) ai fedeli e devoti, dall’insuperabile Don Enrico a tutti i residenti della zona di Piazza Malcorini, che non solo hanno sopportato musica, rumori, occupazione del parcheggio e allestimento, ma hanno fattivamente collaborato con quello spirito di partecipazione spontanea e fratellanza che in fondo è uno degli scopi della associazione.

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14 luglio
Via della Cava soffocata dal traffico
Petizione dei residenti

Petizione popolare per richiedere la revisione del nuovo piano della viabilità che convoglia nella via più antica e scoscesa di Orvieto tutto il traffico che prima usciva da Porta Romana, con disagi per i cittadini in termini di sicurezza, inquinamento atmosferico e acustico. Disagi anche per i turisti attirati dal piccolo santuario e dal Pozzo della Cava.

L’Associazione Culturale «La Cava e i Cavajoli», dopo aver sensibilizzato Comune, Arpa, Asl e Commissariato di Pubblica Sicurezza, si è fatta promotrice di una petizione presso i residenti della zona di Via della Cava in seguito ai notevoli disagi provocati dal nuovo piano della viabilità che convoglia nella via più pericolosa di Orvieto tutto il traffico che prima usciva da Porta Romana.
È un tentativo civile che l’associazione ha provato a mettere in campo dopo il malcontento generalizzato* e le proteste isolate di chi avrebbe voluto incatenarsi in cima alla via per chiuderla definitivamente al traffico o occupare la sala del consiglio comunale. Non si esclude comunque, la possibilità di effettuare un presidio in cima alla via, prendendo esempio dalla protesta civile e garbata che il primo cittadino ha inteso intraprendere per il tribunale.
Le decine e decine di firme raccolte in poche ore sono state inviate nei giorni scorsi al Comune e, in copia, al locale Commissariato di pubblica sicurezza, in attesa di un qualche cenno concreto di risposta.

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I comunicati stampa delle iniziative del Pozzo della Cava sono disponibili al sito www.pozzodellacava.it/press